che cos e la guided biofilm therapy
pubblicato il:20/12/2023
di:Dott.ssa Anita De Agostini

La Guided Biofilm Therapy: alla scoperta della rivoluzione dell’igiene orale

I denti sono un piccolo grande patrimonio da salvaguardare: il mantenimento del loro stato di salute ci garantisce indubbiamente una vita più confortevole. Per preservarli al meglio è però necessario prestare grande attenzione alla loro pulizia, affidandosi periodicamente anche a sedute di igiene orale professionale.
La detartrasi è un’operazione indispensabile per eliminare gli accumuli di tartaro dalla nostra bocca. Tuttavia, il pensiero del fastidioso rumore dell’ablatore ed i dolori, per quanto sopportabili, da esso provocati, si possono trasformare in un deterrente per i pazienti più paurosi.
Tutto ciò però sta per trasformarsi in un lontano ricordo, grazie al rivoluzionario trattamento “Guided Biofilm Therapy”. Di che cosa si tratta?

Che cos’è il metodo GBT per l’igiene orale?

Definire “rivoluzionario” il trattamento “Guided Biofilm Therapy” non è per nulla esagerato. Il metodo GBT è stato ideato dall’azienda svizzera EMS, che grazie alla collaborazione con alcune prestigiose università ed altrettanti luminari dell’odontoiatria ha realizzato un nuovo ed efficace protocollo clinico di igiene orale.
L’obiettivo del trattamento è la rimozione del biofilm orale, prima che esso possa tramutarsi in tartaro ed innescare tutta una serie di processi degenerativi responsabili di carie, gengiviti e parodontiti. Infatti, il metodo GBT si configura come una vera e propria terapia di odontoiatria preventiva.
Facciamo però un passo alla volta e cerchiamo di comprendere nel dettaglio come funziona questa tecnica rivoluzionaria. Il primo step è definire proprio il concetto di biofilm orale.

Che cos’è il biofilm batterico e perché è necessario rimuoverlo

Nella nostra bocca vivono e proliferano colonie di batteri. Secondi alcuni studi scientifici la cavità orale sarebbe abitata da oltre 400 tipologie diverse di microrganismi. Si parla di biofilm batterico, quando un aggregato di questi piccoli esseri viventi si ancora alla superficie dei nostri denti. Tale processo è reso possibile grazie al supporto di una matrice polimerica, che non è altro che un “impasto” di proteine, polisaccaridi e materiale genetico.
Il biofilm, detto comunemente placca batterica, è una pellicola trasparente che ricopre i nostri denti. I problemi iniziano quando entra in contatto con i minerali contenuti nella saliva: l’incontro origina la cristallizzazione del film, il quale tende rapidamente a trasformarsi in tartaro.

Come funziona la Guided Biofilm Therapy?

Il principale obiettivo della Guided Biofilm Therapy è appunto il biofilm. Come fa l’igienista ad individuarlo?
Il trattamento prevede l’applicazione sui denti di Biofilm Discloser, ovvero un agente rilevatore che segnala la presenza della placca colorando i denti con una tonalità tra il fucsia ed il blu. Questa prima fase della GBT è fondamentale, in quanto permette all’igienista di verificare facilmente le aree con una maggiore concentrazione di placca ed al tempo stesso di educare il paziente ad una migliore igiene orale domestica.
Il trattamento del biofilm avviene attraverso una serie di strumenti tecnologicamente avanzati prodotti da EMS. Il primo che verrà utilizzato dall’igienista è il manipolo sopragengivale AIRFLOW MAX, il quale è in grado di rimuovere la placca in solchi e tasche poco profonde (fino a 4 millimetri).
Il manipolo sopragengivale provvede all’eliminazione del biofilm sfruttando un getto di aria, acqua e di polvere PLUS a base di eritritolo. Questa sostanza viene preferita al classico bicarbonato di sodio, in quanto grazie al suo spessore ridotto (inferiore a 14 micron) riesce a raggiungere anche le zone più ostiche in cui si insinua la placca batterica. Dal punto di vista chimico l’eritritolo inibisce la formazione del biofilm e ripristina lo smalto offrendo maggiore lucentezza ai denti.
Tra le sostanze utilizzate è anche molto comune la polvere di glicina, la quale viene applicata nel deplaquing, utile in particolar modo per la detersione dei solchi occlusali prima di una sigillatura. Anche in questa tecnica viene utilizzato il getto del manipolo AIRFLOW MAX abbinato appunto alla polvere di glicina. L’operazione contribuisce ad eliminare il biofilm batterico e ad ammorbidire il tartaro, rendendo la seduta di igiene orale più confortevole e meno dolorosa.
Tra gli strumenti indispensabili per il trattamento GBT vanno anche citati il puntale PERIOFLOW e lo scaling PIEZON. Il primo, attraverso un beccuccio estremamente flessibile, permette di rimuovere efficacemente la placca in tasche profonde dai 4 ai 9 millimetri. Può essere utilizzato tranquillamente anche in presenza di impianti, tessuti molli e materiali di restauro di qualunque genere.
Lo scaling PIEZON si avvale della tecnologia mini-invasiva NO PAIN garantendo un trattamento rapido e preciso. Lo strumento può essere impiegato per rimuovere il tartaro fino a 10 millimetri di profondità a livello sopragengivale e sottogengivale. Anch’esso può essere adoperato in presenza di impianti, corone o restauri.

Quali sono i vantaggi del trattamento GBT?

Come abbiamo avuto modo di osservare nei precedenti paragrafi, la Guided Biofilm Therapy è una terapia di odontoiatria preventiva. Di conseguenza, il trattamento è finalizzato ad evitare la formazione del tartaro e dei conseguenti problemi dentali, agendo direttamente sul biofilm.
Questo intervento preventivo permette di scoprire le carie al loro stadio iniziale, le quali solitamente si generano in aree non accessibili attraverso lo spazzolino o le classiche coppette di gomma usate dal dentista durante le sedute di igiene orale professionale.
La tecnica GBT è ottimale anche nei pazienti ortodontici oppure provvisti di impianti dentali. Infatti, gli strumenti altamente tecnologici usati non sono assolutamente invasivi e non rischiano di rovinare durante il trattamento l’apparecchio oppure la protesi.
Un ulteriore vantaggio della Guided Biofilm Therapy è offerto dalla possibilità di pulire in profondità la placca che si deposita pericolosamente nei solchi e nelle tasche dei pazienti soggetti a gengivite e parodontite.
Inoltre, la tecnologia AIRFLOW assicura la rimozione del biofilm e delle macchie presenti sulle superfici dentali in maniera assolutamente atraumatica ed indolore. La temperatura dell’acqua del getto può essere regolata per offrire il massimo comfort al paziente, così come l’utilizzo selettivo e mirato dello strumento ultrasonico riduce al minimo l’invasività delle operazioni.

Insomma, il trattamento GBT rappresenta la nuova frontiera dell’igiene orale. Vieni a provare le sue straordinarie potenzialità presso lo studio dentistico Priotti: il nostro team di professionisti ti attende per valorizzare il tuo sorriso!

 

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